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Masterplan e università cattolica di Pemba

Collaboratore:

Architetto Alessandro Macchi

Architetto Josè Martinez

Luogo:

Pemba, Provincia di Cabo Delgado, Mozambico

Anno:

2014

Il progetto, ambientato nella città di Pemba (provincia di Cabo Delgado - Mozambico), comprende una ricerca architettonica e scientifica a tutto campo, interessando temi e scale di progetto molto differenti tra loro. In una prima fase sono state elaborate soluzioni relative alla dispozione dei corridoi infrastrutturali nella provincia di Cabo Delgado; successivamente, scendendo di scala, è stato disegnato il masterplan per la nuova città di Pemba, configurati i suoi quartieri, sino a giungere alla scala di dettaglio delle singole unità abitative, ed infine progettata la nuova sede dell’università cattolica della città. In relazione al tema dello spazio pubblico la riflessione verrà limitata alla configurazione del masterplan cittadino, esempio di ottima integrazione dei diversi tessuti e spazi urbani, ed al disegno dell’università, risultato di particolari riflessioni sullo spazio ed il contesto. Il masterplan cittadino nasce da una serie di riflessioni preliminari riguardanti le
necessità ed i requisiti minimi per una città da 500.000 abitanti: infrastrutture efficienti, spazi pubblici verdi e sviluppo omogeneo e controllato della città. La città è quindi disegnata in lotti rettangolari (200x300m) disposti parallelamente alla linea di costa orientale della penisola; alcuni quartieri sono tagliati da una rete di percorsi verdi pedonali: questi non collidono con la rete stradale carrabile, ma creano un layer di percorsi alternativo che preserva le sue caratteristiche all’interno della maglia urbana. Il nuovo centro della città è pensato come un centro lineare che svolge la funzione di intermediario tra la città ora esistente e quella futura. L’università è stata collocata nei pressi dell’odierno aeroporto (nel progetto ne è stato predisposto uno nuovo a Sud della penisola). Posizionata al termine della pista più corta dell’aeroporto, questa è stata configurata per sfruttare le curve di livello della scogliera posta sul mare, cambiandone il disegno ed integrandosi nella montagna. L’università è costituita da vari livelli, nove in tutto, collegati fra loro, in cui lo spazio pubblico è il protagonista: i tetti delle aule, posti in relazione con le parti di montagna scavate, creano spazi unici, dalla molteplice natura (piazze, corti, giardini, terrazze), che permettono alla singola persona di scoprire in molteplici modi gli spazi dell’università, con sempre un diverso sguardo rivolto verso la baia antistante. Esiste quindi una fortissima relazione tra il costruito ed i diversi spazi aperti disegnati, con uno scambio reciproco di caratteristiche spaziali ed aspetti funzionali. Fulcro dell’università è la biblioteca, posta al centro del complesso, alla quale si collegano diversi spazi aperti ed edifici; anch’essa riprende il tema dello spazio pubblico e privato al suo interno, relazionando piccole logge adibite alla lettura, poste sul perimetro dell’edificio, con il grande spazio centrale, dove sono conservati i libri, creando così un dialogo non solo all’interno della biblioteca, ma anche con lo spazio aperto esterno ad essa.

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